“Eliminare gli sprechi è doveroso, ma lo è altrettanto assicurare al Paese un servizio pubblico di qualità. La scuola ha pagato un prezzo salatissimo, negli ultimi anni, per il risanamento del bilancio dello Stato, difficile pensare che le si possa sottrarre ancora qualcosa.
Dal ministero assicurano che la revisione di spesa non comporterà alcuna riduzione del personale: ne prendiamo atto e vigileremo attentamente perché non restino parole contraddette dai fatti.
Ci preoccupano molto, invece, le ipotesi non meglio precisate di un accorpamento dei servizi amministrativi, specie se ciò significasse immaginare molte scuole facenti capo a un unico ufficio di segreteria. Un’idea sbagliata, frutto di un approccio burocratico in cui si travisa la natura dei servizi amministrativi che, insieme alla progettazione e gestione della didattica, fanno da supporto alla scuola dell’autonomia.
E’ di questi giorni l’avvio un progetto di legge bipartisan che punta con decisione a valorizzare l’autonomia delle scuole, sarebbe davvero inaudito che il Governo andasse nella direzione opposta.
Sulle supplenze, fatichiamo a vedere ulteriori margini di risparmio, vista la parsimonia estrema con cui da molti anni vi si ricorre. Ci chiediamo come sia possibile considerarle uno spreco, quando servono a garantire la continuità nell’erogazione del servizio e la qualità dell’offerta formativa.
Sostenere l’autonomia, investire in istruzione e formazione, questo chiediamo al Governo. Per l’istruzione e la formazione si può e si deve spendere meglio, non si può spendere meno, sarebbe anzi doveroso restituire alla scuola ciò che le è stato tolto.
Per questo chiediamo che le risorse eventualmente recuperate con la revisione della spesa siano comunque reinvestite per la qualità e l’efficacia del servizio scolastico“.
Roma, 30 aprile 2012
Francesco Scrima, segretario generale Cisl Scuola
Tempo pieno e compresenze a rischio il prossimo anno nelle scuole primarie della provincia di Roma. L’allarme arriva dal Coordinamento delle scuole elementari di Roma, che denuncia: “Gli insegnanti a tempo indeterminato assegnati con l’organico cosiddetto di diritto alle elementari della provincia di Roma sono inferiori a quanti ne avevano richiesti le scuole e del tutto insufficienti, a fronte di un incremento degli alunni di circa 3.600 unità” spiega Domenico Montuori.
Un’utile scheda didattica sui terremoti.
Un’utile scheda per insegnare ai bambini la differenza tra le montagne e le colline.
Una semplice scheda didattica di geografia per insegnare ai bambini la differenza tra sopra e sotto.