Dati sui pensionamenti nella scuola: confermata la drastica riduzione

Gli effetti della riforma Fornero a danno dei lavoratori che avrebbero avuto i requisiti e dei precari.

Finalmente il Ministero ha reso pubblici i dati provvisori delle domande di pensionamento del personale della scuola.

Malgrado tutti i proclami sulle procedure on-line, questi dati già noti al momento della chiusura delle domande (5 febbraio), sono stati mantenuti “segreti” fino ad oggi.

Il dato conferma la drastica riduzione dei pensionamenti, che oltre a non dare risposta a chi avrebbe avuto i requisiti pre-riforma, danneggiano pesantemente i lavoratori precari a cui viene negata la prospettiva di stabilizzazione.

Dai questi primi dati si ricava una riduzione di quasi il 50% rispetto allo scorso anno. I docenti sono solo 10.009 contro le oltre 20.000 dello scorso anno e gli ATA sono solo 3.343 contro le oltre 5.000 dello scorso anno.

Con questi dati sicuramente avremo meno assunzioni e perfino l’attuale concorso rischia di non avere posti sufficienti. Altro che nuovo concorso!.

A fronte di questa situazione per la FLC CGIL due operazioni sono prioritarie:

  1. “riformare” la riforma Fornero per consentire ai giovani l’accesso al lavoro
  2. investire nel sistema dell’istruzione per restituire alle scuole organico e risorse.

Anche su questi obiettivi si fonda la nostra mobilitazione che prevede un presidio del personale precario dei nostri comparti il 10 aprile a Roma presso il Ministero dell’Istruzione.

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Fonte: Flcgilscuola