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	<title>Informatore scolastico rivista di informazione scolastica</title>
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	<description>quindicinale d’informazione per l’istruzione primaria e secondaria dal 1957</description>
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		<title>Il Ministro Gelmini presenta il nuovo anno scolastico</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 12:40:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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		<description><![CDATA[ROMA &#8211; Oggi il ministro dell&#8217;Istruzione, dell&#8217;Università e della Ricerca Mariastella Gelmini ha presentato le novità per l&#8217;anno scolastico 2010-2011. Entra in vigore la riforma dell&#8217;Istruzione superiore, un provvedimento epocale che riduce la frammentazione degli indirizzi nei licei e rilancia l&#8217;istruzione tecnica e professionale. Inoltre, per la prima volta dal 1923 le nuove Indicazioni nazionali riformano organicamente i contenuti dell&#8217;istruzione liceale. Il settore tecnico-scientifico è stato al centro delle principali innovazioni introdotte con la Riforma che, come dimostrano i dati sulle iscrizioni, hanno riscontrato il favore degli studenti e delle famiglie. Rispetto all&#8217;anno precedente l&#8217;aumento delle iscrizioni in questo settore è del 1,7%. Per quanto riguarda la scuola primaria, aumentano le classi a tempo pieno. Nel prossimo anno scolastico passeranno da 36.493 a 37.275. Confermata la linea del rigore quindi: non si potranno superare i 50 giorni di assenza, pena la bocciatura.Entro il 2010 sarà bandito un nuovo concorso per diventare presidi. E&#8217; molto atteso e prevede 3mila nuovi posti. Con il nuovo anno inoltre sono stati assunti 10mila nuovi docenti e 5mila unità di personale ata. Nascono gli Its, una nuova filiera non universitaria creata per formare le figure professionali più richieste dal mondo del lavoro. RIFORMA DELLA SCUOLA [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="ContentNews">
<div><strong></p>
<div id="attachment_171" class="wp-caption alignleft" style="width: 139px"><a href="http://www.informatorescolastico.it/wp-content/uploads/2010/08/Gelmini-Maria-Stella.jpg"><img class="size-full wp-image-171" title="Gelmini Maria Stella" src="http://www.informatorescolastico.it/wp-content/uploads/2010/08/Gelmini-Maria-Stella.jpg" alt="" width="129" height="86" /></a><p class="wp-caption-text">Maria Stella Gelmini Ministro dell&#39;Istruzione</p></div>
<p></strong><strong>ROMA &#8211; </strong>Oggi il ministro dell&#8217;Istruzione, dell&#8217;Università e della Ricerca<strong> Mariastella Gelmini</strong> ha presentato le novità per l&#8217;anno scolastico 2010-2011. Entra in vigore la riforma dell&#8217;Istruzione superiore, un provvedimento epocale che riduce la frammentazione degli indirizzi nei licei e rilancia l&#8217;istruzione tecnica e professionale. Inoltre, per la prima volta dal 1923 le nuove Indicazioni nazionali riformano organicamente i contenuti dell&#8217;istruzione liceale. <strong>Il settore tecnico-scientifico è stato al centro delle principali innovazioni introdotte con la Riforma che</strong>, come dimostrano i dati sulle iscrizioni, hanno riscontrato il favore degli studenti e delle famiglie. Rispetto all&#8217;anno precedente l&#8217;aumento delle iscrizioni in questo settore è del 1,7%. Per quanto riguarda la scuola primaria, aumentano le classi a tempo pieno. Nel prossimo anno scolastico passeranno da 36.493 a 37.275. Confermata la linea del rigore quindi: non si potranno superare i 50 giorni di assenza, pena la bocciatura.Entro il 2010 sarà bandito un nuovo concorso per diventare presidi. E&#8217; molto atteso e prevede 3mila nuovi posti. Con il nuovo anno inoltre sono stati assunti 10mila nuovi docenti e 5mila unità di personale ata. Nascono gli Its, una nuova filiera non universitaria creata per formare le figure professionali più richieste dal mondo del lavoro.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>RIFORMA DELLA SCUOLA SUPERIORE:</strong></span></p>
<p><strong>Si elimina la frammentazione che ha caratterizzato gli ultimi decenni della scuola italiana.</strong> Una riforma epocale: per i licei si supera la legge Gentile del 1923, per i tecnici la riforma era attesa da 80 anni. <strong>Vengono ripensati i quadri orari, così come sostenuto dall&#8217;Ocse che afferma testualmente</strong>: &#8220;è statisticamente provato che una durata d&#8217;istruzione più lunga (tempo ore) non ha in generale un impatto benefico sui risultati di apprendimento. […] E&#8217; pertanto auspicabile una riduzione della durata dei singoli insegnamenti facendo tuttavia salve attività critiche quali matematica e materie scientifiche&#8221;. <strong>Vengono incrementati gli orari della matematica,</strong> della fisica e delle scienze per irrobustire la componente scientifica nella preparazione degli studenti. <strong>E&#8217; potenziato lo studio delle lingue,</strong> con la presenza obbligatoria dell&#8217;insegnamento di una lingua straniera nei cinque anni dei licei ed eventualmente di una seconda lingua straniera usando la quota di autonomia. Una materia del 5° anno sarà insegnata in <strong>inglese.</strong> Vengono istituiti due nuovi licei<strong>: il liceo musicale e coreutico e il liceo delle scienze umane.</strong> Il governo punta molto sugli istituti tecnici e professionali che finalmente non vengono più considerati una scuola di serie b, ma anzi una risposta alla crisi economica. Formerà le professionalità richieste dal mondo del lavoro.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Licei</span></strong></p>
<p><strong>Come detto, si introducono due nuovi licei: </strong>il musicale-coreutico e quello delle scienze umane. Vengono inoltre rivisti e aggiornati i vecchi licei. Le famiglie sono disorientate dalla miriade di indirizzi sperimentali, addirittura 396. Dal 2010 gli indirizzi saranno solo  6. L&#8217;obiettivo è quello di coniugare tradizione e innovazione.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Tecnici e professionali</span></strong></p>
<p><strong>Il rilancio della cultura tecnica e professionale</strong> è la migliore risposta della scuola alla crisi. Il riordino favorirà la formazione necessaria per il rilancio del &#8220;made in Italy&#8221; e consentirà una pluralità di scelte formative, anche coordinate con il sistema d&#8217;istruzione e formazione professionale delle Regioni. In questo modo sarà possibile contrastare la dispersione scolastica e offrire a tutti i ragazzi l&#8217;opportunità di conseguire entro i 18 anni almeno una qualifica triennale. I nuovi tecnici confermano la volontà del governo di rilanciare e potenziare la formazione tecnica e professionale per rispondere all&#8217;emergenza tecnico-scientifica evidenziata dal sistema produttivo che fatica a trovare giovani diplomati da inserire nelle imprese manifatturiere.  Anche nel 2009, nonostante la crisi, mancavano all&#8217;appello delle assunzioni programmate 50.726 diplomati tecnici. Iscriversi ai nuovi istituti tecnici e professionali consentirà ai giovani maggiori opportunità occupazionali e una riduzione dei tempi di transizione tra scuola, formazione e lavoro.</p>
<p><strong>I nuovi tecnici si divideranno in 2 settori</strong> (Economico e Tecnologico) e 11 indirizzi. Sono previsti più inglese, più ore di laboratorio, maggiore sinergia con il mondo del lavoro.<br />
I nuovi istituti professionali si divideranno in 2 settori (Servizi e Industria e artigianato) e 6 indirizzi. Sarà garantita più flessibilità nell&#8217;offerta formativa, stage, tirocini e alternanza scuola-lavoro.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">RIFORMA DEI CONTENUTI:</span></strong></p>
<p>Particolare attenzione al ‘900 in Storia, Letteratura, Filosofia senza per questo trascurare la conoscenza del passato.</p>
<p><strong>Italiano:</strong> La capacità di argomentare in forma scritta e orale e di saper leggere testi complessi diventa un obiettivo comune a tutte le discipline.</p>
<p><strong>Matematica:</strong> le indicazioni sono state redatte tenendo conto delle indicazioni dell’OCSE. Sono state curate le relazioni con la Fisica e le Scienze.</p>
<p><strong>Scienze e Fisica:</strong> anche in questo caso si è tenuto conto dei parametri internazionali e delle migliori sperimentazioni in atto (come il Piano Lauree Scientifiche). Bisogna sapere svolgere una relazione ed argomentare.</p>
<p><strong>Lingue straniere:</strong> viene fissato, per tutti gli studenti, il livello B2 di apprendimento della lingua straniera, che ci allinea agli altri Paesi europei. L’apprendimento della lingua è favorito anche dal CLIL, l’insegnamento di una disciplina non linguistica in lingua straniera (dal 2012/2013 nelle classi terze dei licei linguistici; dal 2014/2015 nelle classi quinte di tutti i licei) che è già in corso in molti Istituti superiori.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>CONCORSO PER PRESIDI:</strong><br />
</span><br />
Entro l&#8217;anno 2010 sarà bandito un nuovo concorso per diventare presidi. E&#8217; molto atteso e prevede 3.000 nuovi posti. A differenza del concorso precedente, la prima selezione non sarà fatta per titoli ma attraverso un test attitudinale. Sarà così consentito anche ai più giovani di avere possibilità di superare la prova. In passato l&#8217;anzianità di servizio era un elemento che scoraggiava i giovani docenti.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">AUMENTA IL TEMPO PIENO :</span></strong></p>
<p>Il tempo pieno è aumentato, per il biennio 2009-2011, del 3,05%. Nel prossimo anno scolastico le classi a tempo pieno, grazie all’eliminazione delle compresenze, passeranno da 36.493 a 37.275.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">NUOVE ASSUNZIONI:</span></p>
<p></strong>Con il nuovo anno scolastico, sono stati assunti 10.000 nuovi docenti e 5.000 unità di personale ata.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">NASCONO I ITS: <br />
</span><br />
</strong>Nuovi istituti tecnici superiori post secondaria. Nasce una nuova filiera non universitaria che dura 2 anni e che vede università, scuole e aziende protagoniste della formazione. Sono state create per formare figure professionali richieste dal mondo del lavoro.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>MASSIMO 50 GIORNI DI ASSENZA:</strong><br />
</span><br />
Da quest’anno non si potranno superare i 50 giorni di assenza. Pena la bocciatura.</p>
<p>(02/09/2010)</p>
</div>
</div>
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		<title>Basilicata, sollecitata iniziativa dell&#8217;assessore Mastrosimone e del presidente De Filippo</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Sep 2010 15:45:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[“La situazione dei precari (docenti e personale Ata) della scuola richiede un’iniziativa urgente dell’Assessore alla ‘Formazione professionale e Lavoro’ , Rosa Mastrosimone, di intesa con il presidente della Giunta regionale, Vito De Filippo, innanzitutto perché da parte degli Uffici scolastici provinciali di Potenza e di Matera e, quindi, di quello Regionale ci sia un maggiore rispetto per il personale della scuola e non si ripetano i disagi e i disservizi di questi giorni”. E’ quanto sostiene il capogruppo di Sinistra Ecologia e Libertà in Consiglio regionale, Giannino Romaniello, evidenziando “l’assenza di informazioni adeguate e la grave disorganizzazione che si stanno verificando in questi giorni che precedono l’apertura dell’anno scolastico in Basilicata con convocazioni di precari disdette nell’arco di poche ore e ulteriori rinvii per l’assegnazione delle sedi scolastiche”. “La scure dei ministri Gelmini e Tremonti sulla scuola italiana – aggiunge Romaniello – dovrebbe produrre ancora tagli di cattedre e di posti tra il personale amministrativo e tecnico che si aggiungono alle centinaia di unità in meno dello scorso anno scolastico con un effetto devastante: espulsione definitiva di migliaia di precari, costituzione di classi sovraffollate in spregio alla normativa sulla sicurezza, drastica riduzione delle ore di sostegno per i disabili, sparizione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h5>“La situazione dei precari (docenti e personale Ata) della scuola richiede un’iniziativa urgente dell’Assessore alla ‘Formazione professionale e Lavoro’ , Rosa Mastrosimone, di intesa con il presidente della Giunta regionale, Vito De Filippo, innanzitutto perché da parte degli Uffici scolastici provinciali di Potenza e di Matera e, quindi, di quello Regionale ci sia un maggiore rispetto per il personale della scuola e non si ripetano i disagi e i disservizi di questi giorni”. E’ quanto sostiene il capogruppo di Sinistra Ecologia e Libertà in Consiglio regionale, Giannino Romaniello, evidenziando “l’assenza di informazioni adeguate e la grave disorganizzazione che si stanno verificando in questi giorni che precedono l’apertura dell’anno scolastico in Basilicata con convocazioni di precari disdette nell’arco di poche ore e ulteriori rinvii per l’assegnazione delle sedi scolastiche”. “La scure dei ministri Gelmini e Tremonti sulla scuola italiana – aggiunge Romaniello – dovrebbe produrre ancora tagli di cattedre e di posti tra il personale amministrativo e tecnico che si aggiungono alle centinaia di unità in meno dello scorso anno scolastico con un effetto devastante: espulsione definitiva di migliaia di precari, costituzione di classi sovraffollate in spregio alla normativa sulla sicurezza, drastica riduzione delle ore di sostegno per i disabili, sparizione di insegnamenti professionalizzanti con conseguente riduzione delle ore di lezione nelle scuole superiori, riduzioni delle risorse economiche per il funzionamento delle scuole immiserendo fortemente la didattica. La protesta accesa dai precari della scuola di Palermo, fin dal 16 agosto scorso, presidiando ed effettuando lo sciopero della fame – continua il capogruppo Sel – si sta propagando in tutto il Paese e come sollecitano i sindacati confederali della scuola ed i Cobas deve adesso coinvolgere tutti, genitori, famiglie, studenti. Ma proprio perché ognuno è chiamato a fare la propria parte per fermare i tagli, la controriforma che contiene tutti gli elementi della devastazione della scuola pubblica, la Giunta regionale – afferma Romaniello – deve avviare un’azione concertata con i sindacati e il Consiglio Regionale”. Nel ricordare che “nello scorso anno scolastico, con notevoli ritardi, è stato attuato il Programma denominato ‘Rafforzamento e qualificazione dell’offerta formativa scolastica’ con una spesa iniziale di 8 milioni di euro di fondi Por-Fse, con l’obiettivo di ‘recuperare’ all’attività didattica, attraverso progetti specifici negli Istituti superiori, la platea di precari che, altrimenti, avrebbero dovuto condividere il destino di migliaia di cassaintegrati delle fabbriche lucane”, l’esponente Sel “sollecita una riunione operativa per fare il punto delle attività previste dal Programma per l’anno scolastico 2010-2011. Diventa necessario, innanzitutto, facendo tesoro dell’esperienza precedente e, quindi, dei numerosi ostacoli amministrativi riscontrati – continua – evitare di accumulare ritardi che si ripercuotono direttamente sul personale precario. Chiediamo, inoltre, all’assessore Mastrosimone ed al residente De Filippo – conclude Romaniello &#8211; di fare il punto sull’iter del piano di dimensionamento scolastico 2010-2011 per avere una ricognizione completa dei tagli imposti da Gelmini e Tremonti”. (da <a href="http://www.basilicatanet.it">www.basilicatanet.it</a> 01/09/2010)</h5>
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		<title>I precari della scuola sfidano la Gelmini</title>
		<link>http://www.informatorescolastico.it/2010/08/i-precari-della-scuola-sfidano-la-gelmini/</link>
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		<pubDate>Tue, 31 Aug 2010 14:32:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[“Vogliamo un incontro pubblico” Il taglio degli organici targato Tremonti e Gelmini lascerà senza lavoro almeno 10mila insegnanti. Che a pochi giorni dall&#8217;inizio dell&#8217;anno scolastico non hanno notizie sulla loro sorte. Presidio davanti a Montecitorio Il nuovo anno scolastico è alle porte, all’insegna di una delle più forti contestazioni mai viste. Quella dei precari, che proprio in questi giorni sono in attesa di un posto che nella maggioranza dei casi non avranno. Quindi resteranno a casa, senza stipendio. Magari dopo aver tappato per anni i buchi (le cattedre vuote) lasciati nelle scuole da una ormai insopportabile gestione del reclutamento. Così in molte città, a cominciare da Palermo, al Sud, al Centro, come al Nord, un numero crescente di docenti ha iniziato lo sciopero della fame per rendere visibile la loro drammatica situazione. La questione precari da troppo tempo è rimasta senza soluzione, ed ora, in seguito al drastico taglio degli organici imposto dai ministri Giulio Tremonti e Mariastella Gelmini, esplode. Si calcola che nelle graduatorie provinciali risultano iscritti 150 mila docenti che ogni anno aspettano di avere un posto sia pur a tempo determinato. Ogni anno assunti e subito dopo licenziati. Ogni anno si parte da capo. Ma quest’anno per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>“<strong>Vogliamo un incontro pubblico</strong>”</p>
<p>Il taglio degli organici targato Tremonti e Gelmini lascerà senza lavoro almeno 10mila insegnanti. Che a pochi giorni dall&#8217;inizio dell&#8217;anno scolastico non hanno notizie sulla loro sorte. Presidio davanti a Montecitorio Il nuovo anno scolastico è alle porte, all’insegna di una delle più forti contestazioni mai viste. Quella dei precari, che proprio in questi giorni sono in attesa di un posto che nella maggioranza dei casi non avranno. Quindi resteranno a casa, senza stipendio. Magari dopo aver tappato per anni i buchi (le cattedre vuote) lasciati nelle scuole da una ormai insopportabile gestione del reclutamento. Così in molte città, a cominciare da Palermo, al Sud, al Centro, come al Nord, un numero crescente di docenti ha iniziato lo sciopero della fame per rendere visibile la loro drammatica situazione. La questione precari da troppo tempo è rimasta senza soluzione, ed ora, in seguito al drastico taglio degli organici imposto dai ministri <strong>Giulio Tremonti</strong> e <strong>Mariastella Gelmini</strong>, esplode. Si calcola che nelle graduatorie provinciali risultano iscritti 150 mila docenti che ogni anno aspettano di avere un posto sia pur a tempo determinato. Ogni anno assunti e subito dopo licenziati. Ogni anno si parte da capo. Ma quest’anno per almeno 10 mila di questi docenti non ci sarà posto. Per altri, almeno altrettanti 10 mila, la “deportazione”: saranno costretti a lasciare il paese, la famiglia, i figli, per non perdere una nomina. Dal Sud come punto di partenza, al Nord dove ancora, nonostante i tagli, ci sono ancora migliaia di cattedre vuote.<br />
Intanto davanti a Montecitorio si è formato un presidio che sta sollecitando un incontro con il ministro Mariastella Gelmini. Qui c’è anche <strong>Caterina Altamore</strong>, 15 anni di insegnamento a Palermo, poi chiamata al Nord, per avere un posto a tempo determinato in provincia di Brescia. Sta facendo anche lei lo sciopero della fame. “Vogliamo un incontro pubblico con la Gelmini”, dice, “perché vogliamo che spieghi a tutti la bontà della sua riforma, con le conseguenze non solo per il nostro posto di lavoro, ma anche per la qualità del servizio offerto alle famiglie. Non creda il ministro di cavarsela con la sua solita arroganza”. La protesta comincia a trovare ascolto. Oggi al presidio arriverà il leader di Rifondazione <strong>Paolo Ferrero</strong>, domani è in programma l’incontro con <strong>Pierluigi Bersani</strong>. “Siamo stanchi di teorici segnali di attenzione”, continua la Altamore. “Per questo abbiamo predisposto un documento di impegno per la soluzione del nostro problema che faremo sottoscrivere a chi dei parlamentari verrà a trovarci. Io sono una golosona, mi piace mangiare, ma ho scelto di fare lo sciopero della fame come ultimo tentativo per farci capire. Stiamo raccogliendo consensi sempre più larghi, ma allo stesso tempo, da alcuni esponenti della maggioranza, riceviamo solo insulti. Non ci facciamo intimidire. Siamo decisi ad andare fino in fondo”.</p>
<p>(da Il fatto Quotidiano 31/08/2010)</p>
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		<title>Precari, dramma superiori</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Aug 2010 15:46:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Alta tensione stamattina all&#8217;Iti Corni di Modena dove sono proseguite le nomine a tempo determinato degli insegnanti in vista del prossimo anno scolastico. Precari in presidio permanente davanti a Montecitorio a Roma e in sciopero della fame a Palermo, ma la situazione è allarmante in tutta Italia, anche a Modena, dove mercoledì il Coordinamento precari si riunirà per decidere le azioni di protesta da mettere in campo. Il clima nella scuola italiana è davvero molto pesante anche perché i docenti iniziano a toccare con mano l&#8217;effetto congiunto della riforma Gelmini delle superiori che riduce le ore di insegnamento e i tagli previste dalla legge 133. Il risultato è una drastica perdita di posti di lavoro. 400 quelli che si perderanno quest&#8217;anno nel modenese, tra docenti e personale ata. E così molti di quelli che un tempo erano precari stanno per essere espulsioni, forse in via definitiva, dal mondo della scuola. Una situazione di grande disagio personale che sta rendendo più caotiche del solito le nomine a tempo determinato. Stamattina all&#8217;Iti Corni toccava ai docenti delle superiori e il clima, tra posti che apparivano e scomparivano come per magia, era davvero teso. E a fronte di questa situazione che carica di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3>Alta tensione stamattina all&#8217;Iti Corni di Modena dove sono proseguite le nomine a tempo determinato degli insegnanti in vista del prossimo anno scolastico.</h3>
<h3>Precari in presidio permanente davanti a Montecitorio a Roma e in sciopero della fame a Palermo, ma la situazione è allarmante in tutta Italia, anche a Modena, dove mercoledì il Coordinamento precari si riunirà per decidere le azioni di protesta da mettere in campo. Il clima nella scuola italiana è davvero molto pesante anche perché i docenti iniziano a toccare con mano l&#8217;effetto congiunto della riforma Gelmini delle superiori che riduce le ore di insegnamento e i tagli previste dalla legge 133. Il risultato è una drastica perdita di posti di lavoro. 400 quelli che si perderanno quest&#8217;anno nel modenese, tra docenti e personale ata. E così molti di quelli che un tempo erano precari stanno per essere espulsioni, forse in via definitiva, dal mondo della scuola. Una situazione di grande disagio personale che sta rendendo più caotiche del solito le nomine a tempo determinato. Stamattina all&#8217;Iti Corni toccava ai docenti delle superiori e il clima, tra posti che apparivano e scomparivano come per magia, era davvero teso. E a fronte di questa situazione che carica di tensione l&#8217;inizio del prossimo anno scolastico, il consigliere comunale del Pd di Modena, William Garagnani, ha presentato un&#8217;interrogazione urgente per chiedere la creazione di un osservatorio indipendente per il monitoraggio della situazione scolastica del modenese. Obiettivo: verificare l&#8217;effetto dei tagli sulla formazione degli studenti, valutando se sia stata garantita o meno la continuità didattica, le ripercussioni sugli alunni che a vario titolo hanno bisogno di sostegno, la riduzione del tempo pieno alle elementari ed eventuali problemi didattici per gli studenti, generati dalla riforma Gelmini. A preoccupare Garagnani anche l&#8217;affollamento delle aule dovuto all&#8217;aumento del numero di studenti in ogni classe, che in molti edifici scolastici mette a rischio la sicurezza.</h3>
<p>(<strong>di Francesco Galli &#8211; <a href="http://www.viaemilianet-it">www.viaemilianet-it</a> &#8211; 30/08/2010)</strong></p>
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		<title>Scuola, anno nuovo, storia vecchia</title>
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		<pubDate>Sun, 29 Aug 2010 07:54:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ricominciano le proteste dei lavoratori del comparto scuola. Il dieci per cento dei tagli della Gelmini ha colpito la Sicilia. Ieri a Catania un sit in in prefettura. La mobilitazione continuerà nel mese di settembre Con l&#8217;inizio del nuovo anno scolastico, si ripropongono i problemi che la riforma Gelmini associata alla legge finanziaria di Tremonti hanno messo in evidenza due anni fa e, in maniera molto più evidente, l&#8217;anno scorso. Migliaia di licenziamenti, migliaia di insegnanti precari senza cattedra e senza alunni, decine di scioperi, manifestazioni, presidi, assemblee, e un&#8217;occupazione a oltranza dell&#8217;ex Provveditorato agli Studi di via Coviello, a Catania. Ieri mattina, il sottosegretario all&#8217;Istruzione Giuseppe Pizza e l&#8217;assessore regionale alle Politiche Scolastiche Mario Centorrino si sono incontrati alla Prefettura di Catania e hanno trovato, ad accoglierli, un sit in di insegnanti precari e di ruolo, a difesa del proprio posto di lavoro e delle condizioni minime che garantiscano un corretto svolgimento della didattica. Pizza e Centorrino hanno incontrato una delegazione del Coordinamento in Difesa della Scuola Pubblica e di quello dei Precari della Scuola: il sottosegretario ha concesso un prossimo incontro, il 9 settembre, sempre in Prefettura, «con lo scopo di discutere ancora una volta la situazione e [...]]]></description>
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<p>Ricominciano le proteste dei lavoratori del comparto scuola. Il dieci per cento dei tagli della Gelmini ha colpito la Sicilia. Ieri a Catania un sit in in prefettura. La mobilitazione continuerà nel mese di settembre<br />
Con l&#8217;inizio del nuovo anno scolastico, si ripropongono i problemi che la riforma Gelmini associata alla legge finanziaria di Tremonti hanno messo in evidenza due anni fa e, in maniera molto più evidente, l&#8217;anno scorso. Migliaia di licenziamenti, migliaia di insegnanti precari senza cattedra e senza alunni, decine di scioperi, manifestazioni, <span style="text-decoration: underline;"><a href="../../../index.php?id=5846-scuola-i-precari-non-sono-fantasmi">presidi</a></span>, <span style="text-decoration: underline;"><a href="../../../index.php?id=6102-precari-scuola-si-riparte-con-le-assemblee">assemblee</a></span>, e un&#8217;<span style="text-decoration: underline;"><a href="../../../index.php?sez=dossier&amp;id_dossier=92">occupazione a oltranza dell&#8217;ex Provveditorato agli Studi di via Coviello</a></span>, a Catania. Ieri mattina, il sottosegretario all&#8217;Istruzione Giuseppe Pizza e l&#8217;assessore regionale alle Politiche Scolastiche Mario Centorrino si sono incontrati alla Prefettura di Catania e hanno trovato, ad accoglierli, un sit in di insegnanti precari e di ruolo, a difesa del proprio posto di lavoro e delle condizioni minime che garantiscano un corretto svolgimento della didattica. Pizza e Centorrino hanno incontrato una delegazione del Coordinamento in Difesa della Scuola Pubblica e di quello dei Precari della Scuola: il sottosegretario ha concesso un prossimo incontro, il 9 settembre, sempre in Prefettura, «<em>con lo scopo di discutere ancora una volta la situazione e di chiarire la posizione del Governo rispetto ai tagli che si stanno continuando ad operare</em>». Lo ha spiegato ieri pomeriggio a Step1 Pina Palella, FLC-CGIL, aggiungendo che al prossimo appuntamento con il rappresentante del Governo «s<em>aranno presenti anche le sigle sindacali, CGIL, CISL e UIL</em>». Venerdì pomeriggio il Coordinamento in Difesa della Scuola Pubblica si è riunito nei locali dell&#8217;Ufficio Scolastico Provinciale in vista, come si legge in un comunicato diffuso alla stampa, «<em>dei collegi docenti del primo settembre</em>», in cui i professori saranno invitati ad opporsi in maniera netta alla logica dei licenziamenti. «<em>La </em><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.camera.it/parlam/leggi/08133l.htm#decreto">legge 133</a></span><em> prevede il taglio di ottantacinquemila posti per quanto riguarda i docenti, e quarantacinquemila posti per quanto riguarda il personale ATA</em>», ha quantificato Vittorio Turco, FLC-CGIL. «<em>In totale, avremo un comparto-scuola con centotrentamila posti di lavoro in meno, in Italia</em>». Nello specifico, la Sicilia ha pagato, paga e pagherà uno scotto abbastanza alto: «<em>Oltre settemiladuecento sono i posti scomparsi lo scorso anno, circa cinquemiladuecento quelli che si stanno bruciando quest&#8217;anno, tra i cinque e i seimila quelli che prevediamo di perdere l&#8217;anno prossimo. Ben oltre il dieci per cento del totale nazionale. Anche se non è la definizione giuridica corretta, dal punto di vista economico e sociale questo costituisce un licenziamento di massa</em>». La <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Italia/2009/09/norma-salva-precari-opposizione-fioroni-bastico-ferrero.shtml?uuid=44b32fb8-9d66-11de-8a87-777d1fe84fe8">norma salva-precari</a></span>, approvata dal Consiglio dei Ministri lo scorso settembre, e altri provvedimenti simili risultano essere inaccettabili, ed inadeguati a far fronte alla nuova ondata di disoccupati: «<em>Lo Stato da un lato disinveste sul sistema d&#8217;istruzione pubblico, dall&#8217;altro introduce nuove forme di collaborazione, sempre all&#8217;interno di quel sistema: contratti a termine e contratti a progetto senza tutele. Per fare questo, attinge alle risorse dell&#8217;Unione Europea. Ma queste risorse devono essere utilizzate per lo sviluppo e non come ammortizzatori sociali. Inoltre, in quelli che la Gelmini ha chiamato &#8220;contratti di disponibilità&#8221; non sono stati versati fondi ministeriali: sono state usate le indennità di disoccupazione, dell&#8217;Inps</em>». A poco più di un paio di settimane dall&#8217;inizio dell&#8217;anno scolastico, il futuro dell&#8217;istruzione pubblica appare nebuloso. «<em>I tagli hanno peggiorato e peggioreranno la didattica</em>», ha sottolineato il prof. Nino De Cristoforo, insegnante di ruolo al Liceo Scientifico &#8220;Boggio Lera&#8221; di Catania. «<em>Questo riordino è stato effettuato in maniera illegale</em>».<span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.rassegna.it/articoli/2010/07/20/64906/scuola-tar-lazio-boccia-circolari-riforma-gelmini"> Il Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio, a fine luglio, ha infatti definito «</a><a href="http://www.rassegna.it/articoli/2010/07/20/64906/scuola-tar-lazio-boccia-circolari-riforma-gelmini">illegittime le circolari attuative che impongono agli istituti i nuovi organici</a><a href="http://www.rassegna.it/articoli/2010/07/20/64906/scuola-tar-lazio-boccia-circolari-riforma-gelmini">»</a></span>, pur respingendo il ricorso contro la Riforma che era stato presentato da settecentocinquantacinque tra genitori, alunni, docenti e personale ATA e sostenuto da svariate associazioni del settore scuola. «<em>Immancabilmente, uno Stato che non investe nell&#8217;istruzione smette di progredire</em>», ha proseguito De Cristoforo. «<em>Mi sembra più normale preferire quel comparto da finanziare, e non il ponte sullo Stretto, ad esempio</em>». L&#8217;assenza di risorse avrebbe innescato meccanismi «<em>aberranti</em>». «<em>Vedo che molte scuole spendono parte dei già pochi soldi che hanno per produrre manifesti che invitino gli studenti a scegliere quell&#8217;istituto piuttosto che altri. È la scuola pubblica che fa concorrenza alla scuola pubblica. Sfioriamo il paradosso</em>». Ma anche all&#8217;interno di uno stesso istituto le dinamiche avrebbero bisogno di essere riordinate, secondo criteri più democratici: «<em>Non concorrenza tra gli insegnanti, divisione dei compiti, partecipazione a tutte le fasi della vita scolastica. La scuola non è un&#8217;azienda, non può funzionare con un preside-manager che non è affiancato dagli organi collegiali, che ancora esistono e che devono essere rispettati. L&#8217;obiettivo non dovrebbe essere indivuare gli insegnanti più bravi, ma mettere tutti gli insegnanti nelle condizioni di poter insegnare</em>». E tali condizioni non prevedono classi sovrappopolate, «<em>oltre che per il rispetto delle norme di sicurezza, anche per il rispetto del semplice buonsenso</em>» ha aggiunto De Cristoforo, né edifici inagibili, laboratori insufficienti, «<em>palestre ricavate in ambienti improbabili</em>», e «<em>lavoro senza possibilità di progressione di carriera</em>». Dando uno sguardo alla situazione delle scuole a Catania, c&#8217;è da stupirsi di come si sia riusciti ad andare avanti, fino ad oggi.</div>
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<p>(di <strong>Luisa Santangelo</strong>  28/08/2010 pubblicato su <a href="http://www.step1.it">www.step1.it</a>)</p>
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		<title>Regione Campania, concorso &#8220;Inventa il tuo spot&#8221;</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Aug 2010 05:46:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Progetti]]></category>
		<category><![CDATA[fattorie didattiche]]></category>
		<category><![CDATA[regione campania]]></category>
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		<description><![CDATA[La Regione Campania promuove, per l&#8217;anno scolastico 2010-2011, il concorso Inventa il Tuo Spot, riservato alle Scuole Primarie e Secondarie di primo grado della Campania. Il progetto è finalizzato a stimolare nei giovani partecipanti la conoscenza dell&#8217;agricoltura, della PAC (Politica Agricola Comune) e dei benefici di una corretta alimentazione. Nell&#8217;ambito di ciascun Istituto, possono partecipare al Concorso le singole classi. Ogni classe partecipante potrà presentare un solo lavoro, consistente in una campagna promozionale, realizzando una delle seguenti tipologie di elaborato:Per le Scuole Primarie Manifesto/Poster in formato A3 o 70 x 100 cm (su supporto cartaceo e/o su Cd Rom); Sms con un massimo di 20 parole (su supporto cartaceo) utilizzando il tipico codice linguistico. Per le Scuole Secondarie di I grado Manifesto/Poster in formato A3 o 70 x 100 cm (solo su Cd Rom); Pagina web (su Cd Rom); Sms con un massimo di 20 parole (su supporto cartaceo) utilizzando il tipico codice linguistico; Spot televisivo della durata massima di 30 secondi (su mini DV o DVD). Qualunque sia la tipologia scelta, i partecipanti dovranno ideare uno slogan (headline) che esprima in maniera efficace e suggestiva la finalità del Concorso. Le classi partecipanti hanno la facoltà di effettuare una visita [...]]]></description>
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<p>La <strong>Regione Campania</strong> promuove, per l&#8217;anno scolastico 2010-2011, il concorso <strong>Inventa il Tuo Spot</strong>, riservato alle Scuole Primarie e Secondarie di primo grado della Campania. Il progetto è finalizzato a stimolare nei giovani partecipanti la conoscenza dell&#8217;agricoltura, della PAC (Politica Agricola Comune) e dei benefici di una corretta alimentazione. Nell&#8217;ambito di ciascun Istituto, possono partecipare al Concorso le singole classi. Ogni classe partecipante potrà presentare un solo lavoro, consistente in una campagna promozionale, realizzando una delle seguenti tipologie di elaborato:Per le Scuole <strong>Primarie</strong></p>
<ul>
<li>Manifesto/Poster in formato A3 o 70 x 100 cm (su supporto cartaceo e/o su Cd Rom);</li>
<li>Sms con un massimo di 20 parole (su supporto cartaceo) utilizzando il tipico codice linguistico.</li>
</ul>
<p>Per le Scuole <strong>Secondarie di I grado</strong></p>
<ul>
<li>Manifesto/Poster in formato A3 o 70 x 100 cm (solo su Cd Rom);</li>
<li>Pagina web (su Cd Rom);</li>
<li>Sms con un massimo di 20 parole (su supporto cartaceo) utilizzando il tipico codice linguistico;</li>
<li>Spot televisivo della durata massima di 30 secondi (su mini DV o DVD).</li>
</ul>
<p>Qualunque sia la tipologia scelta, i partecipanti dovranno ideare uno slogan (headline) che esprima in maniera efficace e suggestiva la finalità del Concorso. Le classi partecipanti hanno la facoltà di effettuare una visita guidata presso un Fattoria Didattica, scelta tra quelle iscritto all&#8217;Albo regionale della Campania, per approfondire i temi da sviluppare nel progetto. In tal caso, la classe avrà diritto a un bonus di 20 punti. La visita didattica potrà essere effettuata tra il mese di settembre 2010 e il 15 febbraio 2011, ossia nel corso del periodo di validità del Bando, quale momento di partenza o di conclusione del necessario percorso formativo connesso con la partecipazione al Concorso. I lavori vanno presentati in busta, plico o altro involucro riportante denominazione dell&#8217;Istituto Scolastico, indirizzo, recapito telefonico, fax, eventuale e-mail e indicazione della classe partecipante (esempio I A, III C, ecc.) e fatti pervenire tramite raccomandata o spedizioniere o consegna diretta a mano alla: Segreteria del Concorso &#8220;Inventa il Tuo Spot&#8221; presso Giffoni Film Festival, Via Aldo Moro n. 4 &#8211; 84095 Giffoni Valle Piana (SA).Termine ultimo di ricezione: <strong>15 febbraio 2011</strong>, ore 12,00. (28/08/2010)</p>
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		<title>&#8220;Aboliamo la scuola&#8221; di Marcello D&#8217;Orta</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Aug 2010 05:35:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Testimonianze]]></category>
		<category><![CDATA[aboliamo la scuola]]></category>
		<category><![CDATA[istruzione]]></category>
		<category><![CDATA[marcello d'orta]]></category>

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		<description><![CDATA[Sul prossimo numero de &#8220;L&#8217;Informatore Scolastico&#8221; (24) in uscita l&#8217;1 settembre intervista esclusiva di Antonio Volpe al Maestro e Scrittore Marcello d&#8217;Orta autore del libro &#8220;Aboliamo la scuola&#8221;. Per ricevere copia della rivista seguire le indicazioni sul sito. (28/08/2010)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.informatorescolastico.it/wp-content/uploads/2010/08/aboliamo-la-scuola.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-219" title="aboliamo la scuola" src="http://www.informatorescolastico.it/wp-content/uploads/2010/08/aboliamo-la-scuola-116x150.jpg" alt="" width="116" height="150" /></a></p>
<p>Sul prossimo numero de &#8220;L&#8217;Informatore Scolastico&#8221; (24) in uscita l&#8217;1 settembre intervista esclusiva di Antonio Volpe al Maestro e Scrittore Marcello d&#8217;Orta autore del libro &#8220;Aboliamo la scuola&#8221;. Per ricevere copia della rivista seguire le indicazioni sul sito. (28/08/2010)</p>
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		<title>Emanuela: vita da precaria senza prospettive!</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Aug 2010 05:34:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#8220;Licenziati da anni a Giugno e poi riassunti a settembre talora stessa cattedra stessa scuola la cosa la dice lunga …. ma dall’anno scorso le vacanze dei precari non possono più dirsi tali. Vacanza è un periodo di relax , gioia e serenità trascorso il quale si torna a lavorare dopo essersi riposati della fatica di un anno di lavoro ma a noi precari questa certezza nella precarietà non è più consentita ….Statistiche alla mano un docente di lettere entra di ruolo dopo 5 anni di precariato ma non mi facciano ridere quale statistica e in quale paese provincia o Stato … se così fosse a quest’ora dovrei essere di ruolo invece no, anzi forse non lavorerò più. Un salvaprecari o l’indennità e la mia classe, i miei alunni? Non è la stessa cosa. Dopo anni di studi e sacrifici non solo miei …. mi ritrovo a 33 anni con una lista di titoli , abilitazioni ed altro pensando di aver sbagliato mestiere …. ma era quello che sognavo di fare sin da piccola e allora? I sogni mi direte … in Italia non c’è spazio per i sogni nè per le aspirazioni non è il posto giusto . Mi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Licenziati da anni a Giugno e poi riassunti a settembre talora stessa cattedra stessa scuola la cosa la dice lunga …. ma dall’anno scorso le vacanze dei precari non possono più dirsi tali. Vacanza è un periodo di relax , gioia e serenità trascorso il quale si torna a lavorare dopo essersi riposati della fatica di un anno di lavoro ma a noi precari questa certezza nella precarietà non è più consentita ….Statistiche alla mano un docente di lettere entra di ruolo dopo 5 anni di precariato ma non mi facciano ridere quale statistica e in quale paese provincia o Stato … se così fosse a quest’ora dovrei essere di ruolo invece no, anzi forse non lavorerò più. Un salvaprecari o l’indennità e la mia classe, i miei alunni? Non è la stessa cosa. Dopo anni di studi e sacrifici non solo miei …. mi ritrovo a 33 anni con una lista di titoli , abilitazioni ed altro pensando di aver sbagliato mestiere …. ma era quello che sognavo di fare sin da piccola e allora? I sogni mi direte … in Italia non c’è spazio per i sogni nè per le aspirazioni non è il posto giusto . Mi chiedo amaramente che cosa ho sbagliato?<br />
Per insegnare è necessario laurearsi , va bene fatto; poi la Sissis , va bene fatto e poi non mi toccherebbe insegnare di ruolo invece di essere sottoposta a tutto ciò che può sopportare un precario?&#8221;</p>
<p><strong>Emanuela</strong></p>
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		<title>Raccontateci il vostro caso e la vostra esperienza!</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Aug 2010 19:21:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[insegnanti]]></category>
		<category><![CDATA[istruzione]]></category>
		<category><![CDATA[precari]]></category>
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		<description><![CDATA[Raccontateci il vostro caso, esponete la vostra situazione professionale alla luce della riforma e dei tagli di posti di lavoro. L&#8217;Informatore offre uno spazio di visibilità agli operatori del mondo della scuola alle prese con la &#8220;lotta per la sopravvivenza&#8221; cui sembra averli irrimediabilmente destinati la riforma della scuola. Intendiamo aprire un grande dibattito nella società italiana sul ruolo della scuola per lo sviluppo, la crescita e la competività del Paese. (26/08/2010)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Raccontateci il vostro caso, esponete la vostra situazione professionale alla luce della riforma e dei tagli di posti di lavoro. L&#8217;Informatore offre uno spazio di visibilità agli operatori del mondo della scuola alle prese con la &#8220;<em>lotta per la sopravvivenza</em>&#8221; cui sembra averli irrimediabilmente destinati la riforma della scuola. Intendiamo aprire un grande dibattito nella società italiana sul ruolo della scuola per lo sviluppo, la crescita e la competività del Paese. (26/08/2010)</p>
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		<title>Sicurezza a scuola e tanti temi d&#8217;attualità nell&#8217;Informatore N°24</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Aug 2010 06:29:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[marcello d'orta]]></category>
		<category><![CDATA[miur]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; in distribuzione il N°24 de L&#8217;Informatore Scolastico che dedica la copertina al servizio su &#8220;la sicurezza nella scuola&#8221;. Con questo numero si chiude l&#8217;annata 2009-2010 della rivista che ha cambiato grafica e linea editoriale aprendosi alle nuove tematiche dell&#8217;universo scolastico con commenti, articoli e servizi curati da esperti per soddisfare sempre di più la domanda di informazione e il protagonismo della scuola italiana. &#8220;L&#8217;impegno che abbiamo sin qui profuso per proporre un prodotto editoriale nuovo e maggiormente in linea con i tempi e con la situazione della scuola - spiega il direttore Vincenzo Califano &#8211; è stato propedeutico all&#8217;attuazione di un progetto ancora più impegnativo che andremo a realizzare con la nuova annata editoriale, la 58°, a partire dal prossimo numero che sarà pubblicato il 16 settembre. Mi auguro che siamo riusciti a proporre una novità interessante, e dai primi riscontri sembra proprio di si, e insieme ai collaboratori della rivista e al comitato tecnico scientifico siamo impegnati a fare ancora di più e meglio con la scuola e per la scuola italiana&#8220;. (26/08/2010)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_211" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.informatorescolastico.it/wp-content/uploads/2010/08/informatore_24_copertina.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-211" title="informatore_24_copertina" src="http://www.informatorescolastico.it/wp-content/uploads/2010/08/informatore_24_copertina-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">L&#39;Informatore Scolastico N°24</p></div>
<p>E&#8217; in distribuzione il N°<strong>24</strong> de <strong>L&#8217;Informatore Scolastico</strong> che dedica la copertina al servizio su &#8220;la sicurezza nella scuola&#8221;. Con questo numero si chiude l&#8217;annata 2009-2010 della rivista che ha cambiato grafica e linea editoriale aprendosi alle nuove tematiche dell&#8217;universo scolastico con commenti, articoli e servizi curati da esperti per soddisfare sempre di più la domanda di informazione e il protagonismo della scuola italiana. &#8220;<em>L&#8217;impegno che abbiamo sin qui profuso per proporre un prodotto editoriale nuovo e maggiormente in linea con i tempi e con la situazione della scuola -</em> spiega il direttore <strong>Vincenzo Califano</strong> &#8211; <em>è stato propedeutico all&#8217;attuazione di un progetto ancora più impegnativo che andremo a realizzare con la nuova annata editoriale, la 58°, a partire dal prossimo numero che sarà pubblicato il 16 settembre. Mi auguro che siamo riusciti a proporre una novità interessante, e dai primi riscontri sembra proprio di si, e insieme ai collaboratori della rivista e al comitato tecnico scientifico siamo impegnati a fare ancora di più e meglio con la scuola e per la scuola italiana</em>&#8220;. (26/08/2010)</p>
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