Scatti stipendiali: chi è interessato alla restituzione

Il Dipartimento previdenza e pensioni della Gilda precisa  chi è interessato al blocco degli scatti e chi ne è escluso

Il MEF con la nota n. 157 pubblicata il 27/12/2013 ha comunicato che l´art. 1 del DPR 122/2013 dispone, tra l´altro, la proroga fino al 31/12/2013 del blocco della contrattazione e degli automatismi stipendiali per il personale del Comparto Scuola; in precedenza il blocco era previsto fino al 2012. L´anno 2013, pertanto, non è utile per la maturazione del passaggio di fascia.

Il Dipartimento previdenza e pensioni della Gilda chiarisce che tale blocco al momento non interessa coloro che, grazie al recupero dell´utilità del 2011, hanno maturato il diritto al passaggio alla successiva classe stipendiale con decorrenza 1/1/2013. Il blocco colpisce in particolare il personale della scuola che ha maturato il diritto al passaggio in data posteriore all´1/1/2013.

La nota del MEF precisa che, per effetto della citata disposizione, i passaggi effettuati dopo l´1/1/2013 sono revocati. Il personale interessato viene pertanto riportato alla posizione stipendiale precedente e contemporaneamente viene recuperato, con ritenuta mensile fino a € 150, l´ammontare degli aumenti percepiti nei periodi in cui è stato attribuito lo scatto di stipendio successivo. Per il personale docente le date di passaggio interessate sono l´1/5/2013 e l´1/9/2013.

L´intervento del MEF per il recupero degli aumenti già erogati appare frettoloso e inopportuno; infatti, come è noto a tutti, è in fase di definizione l´accordo per il ripristino dell´utilità del 2012. Di conseguenza, quando sarà il sboccato il 2012, il personale al quale ora viene chiesta la restituzione della differenza stipendiale avrà diritto al pagamento delle stesse somme mensili a partire dal 2012 e a quanto nel frattempo è stato restituito tramite le trattenute mensili.

Ad ogni buon conto, la Gilda ha avviato le procedure per indire lo sciopero, che sarà revocato solo se il MEF farà retromarcia evitando l´illegittimo prelievo forzoso nelle buste paga degli insegnanti.